La nostra storia
P a r r o c c h i a S a n G i o r g i o M a r t i r e d i C a s o r e z z o
La storia della nostra Parrocchia è intrecciata con quella della comunità di Casorezzo, che nel corso dei secoli ha visto crescere, cambiare e rinnovarsi il proprio luogo di fede e di incontro.
Ogni generazione ha lasciato un segno: nella pietra delle chiese, nei suoni del campanile, nella devozione che ha accompagnato la vita del paese.
In questa sezione ripercorriamo tre momenti significativi di questo cammino:
La vecchia chiesa parrocchiale, cuore spirituale delle origini, testimone di secoli di preghiera e di vita comunitaria.
La nuova chiesa, ristrutturata per accogliere una popolazione in crescita e per esprimere, con forme moderne, la stessa fede di sempre.
Il rifacimento del campanile, simbolo visibile della Parrocchia, progettato con cura e riconoscenza per tramandare alle generazioni future la voce delle nostre campane.
Un viaggio nella memoria e nella fede, per riscoprire le radici di una comunità che continua a costruire, giorno dopo giorno, la propria storia insieme.

Storia della vecchia chiesa
Goffredo da Bussero fu un sacerdote e uno scrittore medievale milanese, autore del “Liber Notitiæ Sanctorum Mediolani” (scritto fra il 1289 e il 1311). Nel Liber sono elencate le chiese

La nuova chiesa parrocchiale
“…Raccomandando alla carità dei buoni l’opera santa e necessaria della costruzione della nuova chiesa di Casorezzo…” Ecco cosa scriveva l’arcivescovo di Milano Cardinale Ferrari al parroco di allora don Gaetano

Il nuovo campanile
Nel 1960 don Luigi Quadri decise di abbattere il vecchio campanile di Casorezzo, fuori dalla proprietà parrocchiale, perché valutato di dubbia stabilità, e di ricostruirlo altrove. L’impresa casorezzese Mereghetti si

La Canonica
Storia della Canonica della Parrocchia San Giorgio Martire A quanto si sa, l’abitazione del Parroco di Casorezzo o Canonica, è sempre stato sul sedime attuale in piazza San Giorgio. La
Cronologia Essenziale della Parrocchia San Giorgio Martire di Casorezzo
Casorezzo costituiva già parrocchia, come risulta da una cartina delle chiese parrocchiali nella diocesi di Milano
Il primo Parroco di Casorezzo di cui si ha notizia, fu Don Pietro Cajni
(1559-1574)
I registri nell'archivio parrocchiale riportano la trascrizione dei battesimi
E’ parroco don Bernardino Carrero (1574-1611)
I registri nell'archivio parrocchiale riportano la trascrizione dei matrimoni
I registri nell'archivio parrocchiale riportano la trascrizione dei morti dall'anno
La parrocchia viene visitata da un mandato dell'Arcivescovo di Milano, San Carlo Borromeo
Visita pastorale dell’Arcivescovo San Carlo Borromeo
Visita pastorale dell’arcivescovo Ferdinando Borromeo.
E' parroco don Gerolamo Bonhome (1611-1618)
E' parroco don Martino De Rotondi (1619-1632)
E' parroco don Lodovico Magnoni (1632-1652)
E' paroco don Gerolamo Curane (1653-1666)
E' parroco don Giovanni Battista Robiati (1666-1669)
E' parroco don Giovanni Battista Colombi (1669-1679).
E' parroco don Giuseppe Agrati (1679-1710)
E' parroco don Giuseppe Lampugnani (1711-1762)
Visita pastorale dell’arcivescovo Giuseppe Pozzobonelli
E' parroco don Francesco Chidolo (1762-1783)
E' parroco don Ferdinando Landi (1784-1840)
Lettera riguardante la vecchia chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio, dove oltre all'altare maggiore c’erano altri due altari, uno a destra dell'ingresso, dedicato a Santa Caterina ed uno a sinistra dedicato alla Beata Vergine
Vengono acquistate quattro campane per il campanile
E' parroco don Gerolamo Rigamonti (1840-1854)
Viene firmata dalla fabbriceria parrocchiale il contratto per la fornitura e posa dell’organo presso la vecchia chiesa parrocchiale per la somma di Lire Milanesi 6800,00. La fornitura dovrà essere completata entro la quaresima del 1850
A Casorezzo si inizia a pensare a restaurare la vecchia chiesa parrocchiale, inadeguata e malridotta: viene fornito un preventivo completo
Non essendo stata ristrutturata la vecchia chiesa parrocchiale, la fabbriceria scrive alla deputazione comunale, per chiedere di farsi carico delle spese di sistemazione del tetto che perde
E' parroco don Paolo Cassina (1854-1858)
E' parroco don Francesco Bolognini (1858-1868)
E' parroco don Gaetano Nordi (1868-1889)
Visita pastorale di Monsignor Calabiana
E' parroco don Gaetano Goj (1889-1930)
Viene aperta la sottoscrizione per sopralzare il vecchio campanile e di dotarlo di cupola e di aggiungerci una nuova quinta campana
Vengono presentati due progetti per il sopralzo del vecchio campanile. Viene scelto il secondo che prevede il sopralzo, la realizzazione di una copertura a falde e l’aggiunta di una campana, per l’importo di L. 2.556,04 (esclusa la nuova campana).
L'antico campanile che sorgeva a fianco della vecchia chiesa parrocchiale, venne restaurato, sopraelevato ed arricchito di un nuovo concerto di campane, fuse dalla fonderia Mazzola di Valduggia; verrà demolito nel 1960 dalla ditta Mereghetti di Casorezzo
Visita pastorale di Cardinal Ferrari (successivamente anche nel 1901, 1906, 1912, 1917)
Viene lanciata dai fratelli Michel’Angelo e Luigi Conti Caccia Dominioni una sottoscrizione per la costruzione di una nuova chiesa parrocchiale al posto della vecchia posta sull’inizio della via Roma, offrendo L. 20.000 e il terreno posto dietro l’abside, oltre alle offerte già raccolte di L. 18.000
Viene costituito l'asilo infantile ora scuola materna parrocchiale Carolina Ghisolfi grazie al lascito delle sorelle Ghisolfi. L’asilo diviene sede anche dell’Oratorio femminile fino al 2003
Viene posata la prima pietra per la costruzione della nuova chiesa parrocchiale
Viene spostata la prima pietra nel muro perimetrale di destra dell’altare maggiore, nel piano interrato dove è ancora visibile
Viene consacrata l'attuale chiesa della parrocchia di San Giorgio Martire, a Casorezzo dall'Arcivescovo di Milano, Cardinal Ferrari. Opera dell'architetto milanese Antonio Casati
Sconsacrazione della vecchia chiesa parrocchiale che viene adibita ad altri usi
Viene realizzata la cappella della Madonna della Pace e commissionata la statua, ai cui piedi sono delle armi.
Nello stesso anno viene trasportato il vecchio organo a canne dalla vecchia chiesa alla nuova
Tra il 25 giugno e il 5 agosto il prof. Emilio Magistretti dipinge le lunette sopra le porte verso la piazza
Si conclude la trattativa per la vendita della vecchia chiesa al sig. Colombo Angelo (Centella) che vi farà dentro un negozio
Viene ordinata la vetrata di San Nazzaro
Viene inaugurata l’attuale scuola materna parrocchiale con un riammodernamento generale della struttura
Visita pastorale di Cardinale Schuster (seguiranno anche nel 1930, 1936, 1942, 1947, 1952)
E' parroco don Luigi Quadri (1931-1963)
Nei giorni 24-25 aprile per San Giorgio, vengono inaugurate le balaustre in marmo che racchiudono l’altare della Madonna: il cancello è opera e dono del casorezzese Pietro Dell’Acqua
Il 24 aprile per San Giorgio, viene inaugurato l’altare di sant’Antonio, con la statua realizzata in Val Gardena, posizionata dopo una processione per le vie del paese. I lavori di marmo sono opera della Franco Banfi e figlio arch. Angelo di Saronno; e sono l’altare in marmo “di Cararra scelto” e la balaustra in “Chiampo rosa”, per un valore di L. 21.000
Viene posata la Via Crucis, scolpita su legno dalla Val Gardena, e vengono messi in loco i quattro vecchi confessionali non più esistenti e sostituiti dagli attuali intorno al 1996. Nello stesso anno è posato il cancello di ferro all’altare maggiore, sempre dono e opera del parrocchiano Pietro Dell’acqua
In seguito all'arrivo del coadiutore don Mario Carabelli, viene terminata la costruzione della casa destinatagli. Iniziata molti anni prima, questa costruzione ebbe sul finire alcuni ritardi dovuti al crollo di parte delle strutture il 24 febbraio 1947
Fino al 1963 è attiva ad Alagna in Val Sesia la colonia montana parrocchiale
Viene acquistato il terreno destinato al nuovo campo sportivo dell'oratorio maschile
Viene inaugurato il cinema-teatro parrocchiale San Giorgio, su progetto dell'ingegnere Alberto Guzzardella. Il costo dell'opera è di L. 50.000.000
Visita pastorale Cardinal Montini
La popolazione viene censita in 2563 anime
Ad agosto viene demolito il vecchio campanile dall’Impresa casorezzese Mereghetti la quale alla richiesta di “referenze”, pare disse “ne ho tirati giù molti di questi”
Viene realizzato il riscaldamento dell’asilo parrocchiale e della chiesa con il gas metano
Don Luigi Quadri viene onorato della nomina di “Cameriere segreto di sua santità” su proposta dei Granatieri di Milano.
Don Luigi Quadri muore in un incidente stradale: viene investito in bicicletta in via Busto Garolfo
E' parroco don Nicola Daverio (1963-1995)
Su progetto dell'architetto Sirtori, venne costruito il nuovo campanile in cemento armato con uno stile inspiegabilmente dissimile da quello della chiesa
Viene installato il nuovo concerto di otto campane: il materiale di 5 di esse viene dalla rifusione di quelle vecchie ad opera della fonderia Mazzola di Valduggia, la maggiore delle quali è intitolata a Monsignor Luigi Quadri. Viene installata l’automazione al costo di L. 4.513.000 e il nuovo orologio donato dall’Amministrazione comunale al prezzo di L. 675.00; la consacrazione è fatta dal Vicario generale mons. Ernesto Schiavini
Viene approvato e realizzato il riscaldamento a gasolio per la chiesa parrocchiale ed eseguito dalla ditta Costruzioni Termomeccaniche Cogliati per il prezzo di L. 2.730.000
Vengono realizzati i rivestimenti in “rosso di Francia lanquedoc” dell’altare maggiore e degli altari laterali, le pavimentazioni degli altari laterali in marmo “Serpeggiante” e realizzata la zoccolatura in marmo di “Trani ondagata venato” per il perimetro dell’assemblea da parte della ditta E. Corti di Milano per il prezzo di L. 1.370.000
In memoria del XXV di ordinazione sacerdotale di don Nicola Daverio la popolazione riconoscente fa realizzare i dipinti nelle cappelle laterali ”dell’alba” per la Madonna della pace e del “tramonto” per Sant’Antonio. Nello stesso anno viene ridipinta tutta la chiesa
Viene realizzato l’attuale tabernacolo “a cassaforte” in sostituzione del precedente
Visita pastorale del Cardinal Colombo (25 aprile 1971).
Inaugurazione durante la visita pastorale del Cardinal Colombo della nuova casa parrocchiale che sorge a sinistra della chiesa esattamente dove sorgeva la vecchia. Progettista l'architetto Angelo Sirtori.
Viene realizzato un nuovo impianto d’illuminazione (poi sostituito dall’attuale)
Vengono restaurate per la prima volta il portone principale e le due portine laterali che danno sulla piazza San Giorgio dalla ditta Pallavera articoli religiosi per il prezzo di L. 750.000
Vengono realizzate le due bussole laterali in muratura da parte di un’impresa edile non specificata alla cifra di L. 1147.715
Viene ristrutturata come appare oggi la scuola materna parrocchiale
Vene rivestito in rame la copertura del campanile: in origine era solo di una lamiera di acciaio zincato, dato l’alto costo del rame nel 1966
Vengono donati alla chiesa i due dipinti posti sopra gli ingressi alle due sacrestie
Vengono montate le nuove vetrate dell'abside, dal soggetto "il sole e la luna"; rappresentanti le figure splendenti del Cristo e Maria. L'opera è stata eseguita dalla scuola d'arte sacra "Beato Angelico" di Milano; per questo motivo nello stesso anno viene rimosso il padiglione in tessuto che fa da sfondo all’altare. Nello stesso anno viene rifatto l’impianto di amplificazione
In maggio si propone alla popolazione di rinnovare l’altare maggiore e di offrirlo per il 40° di sacerdozio di don Nicola Daverio
In aprile viene rifiutato dalla Commissione diocesana di Arte sacra, il primo progetto per l’altare nuovo
Viene definito il progetto finale dell’altare, ed esaminate le offerte per la vendita e rimozione del pulpito della chiesa
Le opere relative al nuovo altare sono terminate, viene inserita una pergamena coi nomi degli oltre 400 beneffatori
Mons. Libero Tresoldi consacra il nuovo altare
Si celebra la prima messa sul nuovo altare eseguito dalla ditta Comana e Marzagalli, su progetto dell’architetto don Gaetano Banfi, per il prezzo (comprensivo di nuovi arredi, suppellettili e altro) di L. 81.245.00
Ad agosto a causa del nubifragio del 16 vengono rifatti i canali del tetto della chiesa in rame e riposato il manto di tegole
Viene restaurato il campanile con la resinatura del Cls armato delle strutture
Viene donato alla chiesa l’attuale organo elettronico posto nel coro per il prezzo di L. 21.734.000
A settembre don Nicola Daverio diviene sacerdote emerito della parrocchia e si ritira nell’abitazione messa a disposizione in via Asilo, continuando a collaborare con il nuovo parroco
A Casorezzo non viene sostituito il coadiutore uscente don Valerio Milani, da questo momento il parroco verrà aiutato da chierici e seminaristi
E' parroco don Elio Prada (1994-2009)
Vengono venduti i vecchi confessionali e sostituiti con quelli attuali
Viene restaurato il bar dell’Oratorio maschile detto “Acli” nella posizione della Banca Popolare di Milano (BPM) attuale
Viene organizzata una Missione popolare indirizzata esclusivamente ai giovani della parrocchia, dai Missionari dello Spirito Santo di Arluno
Per cercare di risolvere i problemi dell’Oratorio don Elio Prada istituisce da settembre il Consiglio dell’Oratorio che a fasi alterne si riunisce continuativamente fino ad oggi.
Ad aprile vengono inaugurati i campi da gioco e la nuova illuminazione esterna del’Oratorio per un importo di 150.000 €
A luglio viene posato nel battistero il dipinto di Giovanni battista che battezza Gesù nel Giordano
Muore Mons. Nicola Daverio
In seguito ad un sondaggio svolto sull’oratorio e per risolvere difficoltà organizzative, in primavera vengono unificati l’Oratorio Femminile e Maschile portando l’unica sede nell’Oratorio Maschile di piazza San Giorgio n. 24
Dopo la pausa estiva a settembre, non viene riaperto il cineteatro San Giorgio per decorsi termini delle autorizzazioni necessarie
Dal 2 al 17 aprile viene condotta dai padri Domenicani di Fontanellato la Missione popolare rivolta a tutta la popolazione della parrocchia di Casorezzo
Viene concesso in affitto alla BPM lo spazio del Bar dell’Oratorio e spostato lo stesso nel salone sotto il cinema
Viene restaurato il coro ligneo della chiesa
In chiesa viene rifatto l’impianto d’illuminazione così come lo conosciamo oggi
A settembre è parroco don Eugenio Baio
Viene coperto con un telo l’antico organo, così nascosto di fatto dall’ambiente della chiesa
Viene rifatto l’impianto di riscaldamento della chiesa a gas metano
Nella penitenzeria viene realizzato uno spazio per famiglie e bambini, dove assistere alle celebrazioni in forma riservata, grazie agli sportelli vetrati realizzati sulle porte verso l’altare
A febbraio la Curia Arcivescovile autorizza la parrocchia, previa presentazione di un piano economico di fattibilità, a realizzare l’edificio del nuovo Oratorio al posto dei campi da gioco, contestualmente alla demolizione del vecchio Cineteatro San Giorgio
Dal 20 al 23 aprile avvengono le celebrazioni del patrono San Giorgio e dei cento anni di costruzione della chiesa parrocchiale
Il 26 aprile cade il centenario di costruzione della chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio Martire